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NEREO Place du tertre

No, non siamo di sinistra né di destra: Siamo "NORMALI". (Frase rubata a una signora milanese).

Se qualche foto, o disegno, fossero sotto esclusiva avvisateci, verranno subito rimossi.

Tutti gli articoli si commentano, volendo, nella pagina del menu "PARLIAMONE".

 

21 gennaio “Monti di balle al vento”

 

La manovra è fatta. Le dichiarazioni roboanti del Presidente del Consiglio e l'appoggio, assurdo ed irrituale (dato nel bel mezzo del consiglio dei ministri) del Presidente della Repubblica, certificano, bollo di ceralacca compreso, i cambiamenti epocali che il decreto propone al Parlamento.

 

Province: svuotate di ogni potere e confermate nelle strutture e nei costi. I poteri trasferiti alle Regioni, con conseguente aggravio di costi e di confusioni legislative. In effetti, dette Province sono state abolite senza abolirle.

 

Frequenze TV. L'asta preannunziata non si farà. E' arrivato, durante il conclave dei ministri, Gianni Letta, il portaordini del cavaliere. Monti ha rimandato il tutto, alle calende greche.

 

Farmacie: una ogni 3000 abitanti o si venderanno i farmaci generici anche nelle para-farmacie. Faccio un esempio; a Portici ci sono 53000 abitanti e 19 farmacie. Ne dobbiamo regalare una al Vaticano. In Italia le farmacie esistenti non arrivano a “servire” 3000 abitanti. Cercate su Google: “Federfarma”. 

 

Pare che vogliano concedere altre 5000 licenze. I padroni delle farmacie ululano. I farmacisti dipendenti dei padroni e quelli disoccupati sono in attesa.

Sarà come aspettare il tram su una linea dismessa. Non vi illudete, ragazzi. 

 

Notai. Le loro esosissime parcelle, che ne fanno i più ricchi professionisti dopo i baroni della medicina di questa nazione, restano INVARIATE. In compenso avremo 500 notai in più. Contenti? Maggiore scelta, prezzi invariati. 

 

Noterella: sono in corso selezioni per nominare 2000 notai. Ora diventano 2500. Di solito ne promuovono circa 200. Continueranno a promuoverne 200. Alzi la mano chi non ha creduto che dessero, davvero, 500 licenze notarili in più. Col cavolo. 

 

Taxi. Chi volesse prendere un taxi a piazza del Popolo, in quel di Roma, continuerà ad aspettare un paio d'ore. Il governo demanda le decisioni ai comuni. I comuni non decideranno. Le decisioni le prenderà una "commissione", appositamente istituita. Mai vista una commissione di burocrati che chiudesse i lavori. Mai. Per questo Monti ne ha creata un'altra. 

 

Ferrovie. Restano padrone di mangiar miliardi. Accantonata, anzi sparita, l'idea di affidare ad altri la gestione dei treni dei pendolari, sozzi ed indegni (i treni, non i pendolari). Quanto guadagnano i manager di Trenitalia? MILIONI.  

 

Pensioni. I furbi che hanno dato le dimissioni un minuto prima dell'approvazione della legge, verranno tutelati ed andranno in pensione.

I costi verranno addebitati ai lavoratori autonomi. Naturalmente pagheranno coloro, fra gli autonomi, che sono oberati di tasse. Sono la maggioranza, ve lo assicura uno che è stato spolpato per una vita.

 

Categorie totalmente ignorate: politici della nazione, delle regioni, delle province, dei comuni. Chiesa cattolica e onlus improprie. Dipendenti con stipendi folli del Quirinale, di palazzo Madama, di Palazzo Chigi, della Farnesina, dei ministeri tutti. Dirigenti di aziende statali e parastatali.

 

Categorie massacrate: pensionati da 1400 euro (netti circa 1000 euro) in su. Operai, impiegati, autonomi a mille euro netti. Niente sconti sulla nuova Ici, addizionale sui redditi trattenuta dalla paga, nessun adeguamento Istat. Ciccia e saluti. 

 

Palazzi del potere. Se si considera che un commesso ed un addetto (in epoca di computer) alle linotype, guadagnano, dopo qualche anno, più del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (non sono bugie!), pensate a quello che può mettersi in tasca un segretario generale di un ministero o del Quirinale.

 

Società Partecipate (delle Regioni, province, comuni). Sono, da sempre una cloaca di corruzione e di stipendi folli, un parcheggio di clienti ed amici dei politici. Costano l'ira di dio. Ebbene, per loro, come dicono a Napoli, “'Assamme fa 'a Maronna”. Come dire, non crederete che Monti ci metta le mani? Infatti non ce le mette.

 

Mi sono scocciato. Potrei continuare per un altro centinaio di articoli del decreto. Inutile, il decreto non cambia nulla. Monti non ha neppure il coraggio politico di prendere a calci in culo i messi berlusconiani. Affatto, anzi li compiace subito, sospendendo l'asta alle frequenze. 

 

Napolitano lo esalta. Grazie Presidente. Grazie Monti, lei sì che ha sistemato tutto. Da domani crescerà il “pil”. Sugli stomaci.

 

Giba

 

18 gennaio “Come volevasi dimostrare”

 

L'otto gennaio, su questa pagina, scrissi due righe titolando :”La triplice”, nelle quali mi permettevo di ironizzare sulle possibilità che tedeschi e francesi ci considerassero “alla pari”. Sostenevo che, nel corso della riunione che si sarebbe dovuta tenere a Roma, i due partner maggiori avrebbero risposto picche alle petizioni di Monti.

 

La riunione romana è andata a farsi benedire per volontà di Sarkozy, che ha subito l'onta di vedersi scaraventato in seconda serie dalla famigerata Standard & Poor's, agenzia di rating, o di previsione sul futuro economico delle nazioni.

 

Ce ne sono parecchie, di queste agenzie, e non si capisce bene se si dedichino ai consigli per gli investitori di borsa o agli interessi della speculazione. Ma, per ora, hanno voce in capitolo e il declassamento della Francia ha messo in pericolo la rielezione di Sarkò. Quindi, niente “Triade” con la Francia demolita psicologicamente.

 

Resta la Germania, unica potenza ancora considerata tale dalle perverse “agenzie”. A lei si è rivolto, con forza, Monti, il nostro quasi leader, chiedendo aiuto per l'Italia in crisi e vantando i “successi” della sua politica ed i sacrifici imposti agli italiani.

 

La Merkel, cancellierona tedesca, ha risposto quello che rispose il generale Cambronne a Waterloo agli inglesi che gli proponevano la resa. Non con quella parola, ma con quel preciso significato.

 

Ora, parliamoci chiaro: Monti, fino ad oggi, non ha fatto altro che tartassare le categorie più deboli, imponendo gravissimi sacrifici ai poveri cristi. Si è ben guardato dal toccare gli interessi dei potentati, quelli politici, quelli ecclesiastici, quelli dei Magistrati, quelli delle lobby professionali (notai, farmacisti, impiegati straricchi dei “palazzi”) e quelli dei gran comis di Stato.

 

Insomma, ha fatto pochissimo e le premesse perché non abbia la forza né la volontà di far altro ci sono tutte. Di che si vada vantando non si capisce, se non sa tenere a freno neppure i tassisti e se si sta rimangiando tutte le “decisioni” prese sulle privatizzazioni e sulle “liberalizzazioni”. Si pronunzia in modo deciso e poi fa marcia indietro.

 

E allora? Come può pretendere che l'Europa, al di là delle belle parole, lo prenda sul serio? Come può lamentarsi se le agenzie di rating ci declassano di ben due punti, portandoci ad un passo dalla Grecia? Il problema è che non cambierà nulla, a meno che la speculazione non decida altrimenti. Ora lo può fare, visto che le nostre maggiori imprese sono in svendita.

Per quanto riguarda il resto, basta con le parole. Ne abbiamo avuto abbastanza del suo predecessore per sopportare anche lui, il Monti papalino.

 

Giba

 

8 gennaio 2012 “La triade (?)”

 

In Italia si fa un gran strombazzare, su tutti i media, magnificando l'impresa di Guerin Meschino Monti, partito alla conquista dell'Europa, passando per Parigi, dove Sarkò, bontà sua, l'ha ricevuto ai piedi dei cinque scalini dell'Eliseo. Berlusconi lo riceveva alla sommità, dimostrandogli che non si sarebbe disturbato a scendere le scale per lui.

 

Se questo è un successo, è stato l'unico, checché se ne dica. Mi fa ridere l'evidenza che è voluta dare all' “incontro a tre”, Germania, Francia, Italia, quasi che si trattasse di un incontro alla pari, finalmente, delle tre maggiori potenze europee. L'icontro avverrà a Roma e noi saremo gli ospiti, passatemi l'ambivalenza della parola. 

 

Balle. In realtà sono le due potenze principali che ricevono la terza presunta potenza, in attesa di dire a Monti che le sue richieste sono respinte. Naturalmente si strillerà il contrario su tutti i nostri giornali.

 

Anche se le legioni romane sono schierate in attesa sulla via trionfale, ed il carro in attesa del Professore è pronto, la realtà è quella rivelata ieri dai giornali francesi.

 

Mi sono divertito a dare un'occhiata a Le Monde e a Le Figarò, ieri. Ebbene non c'è neppure un accenno alla visita del nostro presidente del consiglio. La Francia, di noi, se ne frega.

 

L'unica notizia che ho trovato, nella penultima pagina di Le Monde, riguardava, e vien da ridere, la signora Monti che, nell'appartamento privato di palazzo Chigi, aveva cucinato il cotechino per parenti ed amici.

 

I sacrifici arrivano, enormi, da subito. Se questi sono i risultati, buon anno!

Tanto le caste non pagheranno un centesimo, mai. Ci faranno credere che lo stanno facendo e poi, con una leggina inosservata, si ripiglieranno i loro soldi. Come sempre è stato fatto, in questo straordinario paese.

 

Giba